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Ortopedia Veterinaria

 

Il Dottor Claudio Vianzone é un Medico Veterinario specializzato in Ortopedia e Chirurgia. Svolge attività di consulenza e supporto in diverse strutture e cliniche veterinarie presenti in Piemonte, in Liguria e Valle d’Aosta.
E’ socio fondatore di Arca Groups s.r.l, clinica veterinaria con sede in Alpignano e Pianezza, e dell’ambulatorio veterinario associato “Ramondetti Cassardo” di Trofarello.
Frequentemente collabora con associazioni che si prendono cura degli animali, prevalentemente cani e gatti.

“Io so con assoluta certezza di non possedere un talento speciale; la curiosità, l’ossessione e l’ostinata resistenza, unita all’autocritica, mi hanno portato alle mie idee

-Albert Einstein

  • OrthoVetHealth coopera con diverse strutture Veterinarie presenti in Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, offrendo servizi di ortopedia, neurologia e chirurgia per il supporto e il benessere degli animali. (prevalentemente cani e gatti)
    Alcuni degli ambulatori con cui collaboriamo si trovano nelle aree limitrofe alla città di Torino.
    Ci occupiamo di tutto, dalle sterilizzazioni, alle castrazioni, fino interventi chirurgici più complessi relativi all’applicazione protesi dovuta a diversi problemi di tipo ortopedico di varia natura:
    Displasia dell’Anca, Mancata Unione del Processo Anconeo, Duplice Osteotomia Pelvica, Tplo e molto altro, inclusi  casi di tipo Traumatologico.
    Alcuni dei nostri risultati e interventi sono visibili sul blog o sul nostro canale instagram.
    Accedendo da mobile potrete subito mettervi in contatto con noi.
  • Dal nostro sito potrete accedere facilmente alla nostra community facebook in cui gli utenti pubblicano annunci di adozioni o cani e gatti smarriti, oppure scaricare la nostra app per segnalare i bocconi sospetti nella vostra città.
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La displasia dell’anca è la più comune patologia ortopedica riscontrabile nel cane  (e talvolta anche nel gatto) ed è causa di infiammazioni articolari e osteoartrosi da cui scaturiscono forti dolori. E’ più frequente nei cani di taglia grande, ma colpisce anche quelli di piccole/medie dimensioni.

Fu descritta per la prima volta da Gerry Schnelle nel 1935. Da allora sono iniziate numerose ricerche orientate a stabilirne le cause scatenanti. Nonostante ciò a tutt’oggi alcuni aspetti patognomonici rimangono ancora poco chiari.

I ricercatori individuarono cause genetiche per questa patologia.
All’epoca pensarono che attraverso un attenta selezione dei soggetti meno a rischio, si potesse ridurre la frequenza di questa affezione. Tecniche più avanzate come la tomografia computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica per immagini (RMI) hanno permesso di monitorare meglio la situazione, ma malgrado anni di ricerca i cani continuano a soffrire di questa patologia e nella maggior parte dei casi è necessario intervenire chirurgicamente applicando una protesi.

La mancata unione del processo anconeo (UAP), è un fenomeno che generalmente si manifesta nei cani di grossa taglia, intorno al quinto mese di età.
Lo studio eziopatologico ha portato a ipotizzare che il fenomeno sia riconducibile a cause genetiche e ormonali.
Di fatto, vi sono alcune razze di cani più predisposte rispetto ad altre:

Pastore Tedesco, Rotweiller, Terranova, Alano, Cane Corso, Mastino Napoletano, Spinone Italiano, Bovaro del Bernese, Cane Corso, Terrier Russo, Irish Wolfhound, Bassethound, Bracco Italiano e San Bernardo

Durante la formazione delle ossa del cucciolo, può succedere che l’osso del radio si sviluppi di più, rispetto a quello ulnare. Il radio facendo pressione sull’omero sovrastante eviterà a questo di unirsi in modo corretto all’ulna.

I sintomi sono riscontrabili a causa di una zoppia progressiva nell’animale, la quale da leggera diverrà sempre più acuta nel caso in cui non si intervenga chiurgicamente.
Monitorare costantemente la situazione è utile per sapere se e quando intervenire. Il medico veterinario grazie a lastre radiografiche saprà come comportarsi e in alcuni casi, l’operazione prevederà solo il taglio dell’osso ulnare, mentre in quelli più complessi richiederà anche l’utilizzo di viti a compressione.

Qui un esempio di operazione esguita dall’ Ortopedico, Chirurgo Veterinario Claudio Vianzone: Instagram

Notevoli passi avanti sono stati fatti anche per quanto riguarda le tecniche chirurgiche applicate in medicina veterinaria.
TPLO (Tibial Plateau Leveling Osteotomy), è un metodo introdotto nel 1993 da Barclay Soclum,  grazie al quale è possibile operare sul legamento crociato craniale dell’animale senza doverlo sostituire.
Di fatto questa tecnica prevede una osteotomia (taglio) della tibia per permettere una rotazione sagittale dell’osso il cui scopo è quello di stabilizzare il ginocchio:

Le sterilizzazioni e le castrazioni nel cane e nel gatto vengono trattate diversamente a seconda dei soggetti. E’ sempre consigliato consultare un medico veterinario e fargli sapere se si ha l’intenzione di far figliare l’animale, sopratutto per quanto riguarda i cani di sesso femminile, in modo da poter intervenire per tempo e prevenire possibili patologie.

L’OTOEMATOMA è una raccolta di sangue all’interno della lamina cartilaginea del padiglione auricolare che colpisce frequentemente il cane, meno il gatto. Un trauma meccanico sulla cartilagine dell’orecchio e la conseguente rottura di un capillare sanguigno determina la fuoriuscita di una importante quantità di sangue, che si raccoglie all’interno della pinna auricolare facendo assumere alla zona un tipico aspetto “a cuscinetto”. Come possibili cause di questa patologia riconosciamo le infiammazioni del condotto auricolare medio od esterno, i traumi della pinna, o lo scuotimento eccessivo della testa.
Oltre all’approccio chirurgico tradizionale al problema, la nostra Orthovethealth offre in alternativa una tecnica microinvasiva rivoluzionaria per la cura dell’otoematoma, consistente nel PRP (PLATELET RICH PLASMA), che determina una pronta guarigione in 15 giorni.
La PRP è una preparazione omologa di piastrine concentrate isolate da un campione di sangue venoso dello stesso paziente. È perciò sufficiente eseguire un semplice prelievo di sangue e sottoporlo ad un processo di centrifugazione standardizzata, quest’ultimo viene in seguito arricchito con un attivatore specifico ed inoculato direttamente nella pinna dell’orecchio del paziente (i soggetti con indole più mite possono ricevere il trattamento senza ricorrere a sedazione, invece necessaria per i soggetti più stressabili/nevrili).
La tecnica non presenta alcun effetto collaterale. Qui la nostra paziente Luna durante le cure.

Gli interventi di tipo traumatologico sono quelli che vengono trattati più di frequente nel campo dell’ortopedia veterinaria.
Le origini delle fratture possono dipendere da cause diverse e se non si interviene tempestivamente attraverso un intervento chirurgico possono diventare causa di forti dolori e stress sia nel cane che nel gatto.  Ecco due esempi di tipo traumatologico.

Le prime due radiografie mostrano un gatto di 4 mesi che cadendo dal balcone si è rotto il gomito con frattura di entrambi i condili omerali.
La frattura
è stata riparata utilizzando chiodi kirscher incrociati, in modo da ricostruire i condili e quindi consentire il corretto movimento dell articolazione.

Le ultime due radiografie sono di un cane (pinscher) e mostrano  frattura distale di radio e ulna trattata con placca e viti fix in.  Vedere il Prima e dopo

 

La protesi totale d’anca (THR) , è una chirurgia sostitutiva dell’intera articolazione, la quale consente di recuperare la completa funzionalità dell’arto e l’ampiezza dei movimenti articolari dell’animale. Questo tipo di intervento ortopedico chirurgico viene applicato ad animali affetti da coxartrosi, displasia dell’anca, lussazioni d’anca croniche e fratture complesse della testa e del collo femorale.
Su instagram il video di un labrador operato da Claudio Vianzone dopo aver subito intervento di protesi totale d’anca sul lato sinistro

https://www.instagram.com/p/BzQa7jmHjjL/?utm_source=ig_web_copy_link

Da qualche anno le cellule staminali vengono utilizzate anche in medicina veterinaria. 
In campo ortopedico se ne fa uso, per lesioni di tipo muscolare e articolare.
Nei cani e nei gatti vengono utilizzate prevalentemente per problemi legati all’articolazione dell’anca e del ginocchio, artrosi, artriti, degenerazione tissutale.
 L’inoculazione delle cellule staminali è una terapia rigenerativa: Le cellule hanno la capacità 
di autorinnovarsi e autorigenerarsi riducendo dolori, infiammazioni e difficoltà di movimento.
In genere le cellule sono ricavate da un prelievo del tessuto adiposo dell’animale stesso (in questo caso si parla di terapia autologa), oppure dal tessuto di un donatore sano diverso dal ricevente (in tal caso la terapia è allogenica o omologa).
Le principali terapie rigenerative impiegate in medicina veterinaria sono quelle a base di cellule staminali mesenchimali e quelle che utilizzano i concentrati piastrinici. Si tratta di un innovazione in campo scientifico in continua evoluzione che lentamente sta cambiando il mondo della chirurgia.
 Noi di OrthoVetHealth abbiamo adottato il sistema Lipogems, un kit monouso per lipoaspirazione, processazione ed innesto di tessuto adiposo.

 

I nostri animali, proprio come noi, possono essere soggetti a problemi a carico del sistema nervoso. Quando
ci si trova davanti ad un sospetto di patologia neurologica, una valida anamnesi diventa fondamentale al
fine di identificarne una causa.
Difficoltà a camminare, debolezza, alterazioni del comportamento e crisi convulsive possono essere alcuni
tra i segni clinici riconducibili a un problema di tipo neurologico.
Alla base dei segni clinici riscontrabili sia nei cani, che nei gatti, possono esserci diverse cause come per esempio malformazioni, malattie infettive, traumi, esposizione a sostanze tossiche, degenerazione legata all’invecchiamento o tumori.
Nel caso di malformazioni è possibile che i segni clinici si manifestino già in giovane età facendo
presupporre una natura congenita o ereditaria della patologia. Per poter individuare un problema di tipo neurologico é bene effettuare una visita presso un medico veterinario specializzato:
Per poter trovare alcuni riscontri attendibili, la visita si basa su sette elementi che includono l’osservazione e la manipolazione:

Osservazione dello stato del sensorio e del comportamento
Valutazione dell’andatura e della postura
Valutazione della muscolatura
Reazioni posturali
Esame dei nervi cranici
Valutazione dei riflessi spinali
Valutazione del dolore

Al fine di giungere alla diagnosi, anche nel campo della medicina veterinaria, ci si avvale della diagnostica
per immagini: a partire dalla radiologia fino ad arrivare a tecniche che di diagnostica avanzata come la risonanza
magnetica 
(RM) o la tomografia computerizzata (TC). Molte volte per definire ulteriormente la malattia
possono essere messe in atto procedure plù complesse quali prelievo di liquido cefalorachidiano o ancora
biopsie di muscoli e nervi.

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Cani

La maggior incidenza di problemi ortopedici nel cane è riscontrabile per  questioni di tipo genetico, in altri casi i sintomi sono di tipo traumatologico (lesioni, fratture, ecc). L’ortopedia veterinaria ogni anno evolve per offrire soluzioni sempre più all’avanguardia in questo campo

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Gatti

Generalmente i problemi ortopedici riscontrabili nel gatto sono perlopiù di tipo traumatologico e più raramente richiamano fattori genetici, tuttavia questi non sono da escludere. L’ortopedia veterinaria ogni anno evolve per offrire soluzioni sempre più all’avanguardia in questo campo

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