Nove cose da sapere se il vostro cane soffre di epilessia

Quando un cane e ha l’epilessia e inizia ad avere crisi e convulsioni, chi se ne occupa può provare uno stato di paura e frustrazione; poiché potrebbe sentirsi impreparato ad affrontare la situazione.
Di seguito elenchiamo alcuni consigli utili per consentire al vostro compagno a quattro zampe di condurre comunque una vita felice:

-La prima cosa importante di cui tenere conto, è che scientificamente ancora non si sa perché si verifichino le crisi in base a quella che viene comunemente chiamata epilessia idiopatica del cane: In questa fase si manifesta un attività elettrica atipica nel cervello dell’animale.

-Si attribuiscono cause di tipo genetico per questo tipo di affezione, infatti sembra che alcuni soggetti siano più predisposti.

-L’epilessia nel cane si può sviluppare nell’arco di tempo che va dai 6 mesi ai 5 anni di vita.

-I tipi di trattamento che vengono utilizzati per contrastare la malattia, sono tutti orientati a diminuire e a contenere gli attacchi. Ancora non esiste una cura in grado di sconfiggere completamente questo tipo di affezione.

-I farmaci prescritti e poi somministrati al cane impiegano un po’ di tempo prima di portare benefici effettivi. In ogni caso il veterinario vi aiuterà illustrandovi una serie di opzioni, scegliendo tra quelle che lui ritiene migliori.

-All’inizio del trattamento, in base al tipo di farmaco somministrato, possono verificarsi piccoli effetti collaterali. Nella maggior parte dei casi questi effetti indesiderati però svaniscono in fretta. E’ necessario effettuare prelievi del sangue ed effettuare test per monitorare costantemente la situazione.

L’epilessia diventa un emergenza reale se le convulsioni persistono per più di 5 minuti o se il cane ha reazioni spropositate perché non è stato ricoverato nel modo appropriato.

-L’emergenza reale si presenta quando l’animale va in crisi perché il proprietario ha deciso di fermare la terapia, senza avvertire il veterinario.
E’ sempre necessario confrontarsi con un esperto al fine di decidere se ridurre le dosi del farmaco o cambiare trattamento.

-Molti sono spaventati per la qualità di vita del cane, ma una volta trovata la corretta terapia, l’animale è in grado di vivere normalmente ed essere in salute.

Claudio Vianzone – OrthoVetHealth- Clinica Veterinaria

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